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Riattivazione forno Breda: gli operai difendono il proprio lavoro


Data: 1970 - 1970
Soggetto: industrie / cementeria
Abstract: In data 16 settembre 1970, viene scritta una lettera alle amministrazioni comunali di Bulciago e Cassago, ai sindacati C.I.S.L. e C.I.G.L., e alla redazione del giornale 'L'Esagono' firmata da operai della Cementeria Bongiasca, facenti parte della 'Commissione interna' e dai direttivi Fillea C.I.G.L. e Filca C.I.S.L..
La lettera fa riferimento a un articolo pubblicato sul giornale in questione nel settembre 1970 nel quale sarebbero state affermati dati e condizioni inesatte riguardanti l'insalubrità dell'ambiente della Cementeria e i conseguenti effetti inquinanti e deleteri anche per la salute degli stessi lavoratori, dovuti anche alla riattivazione di un vecchio forno Breda. (compare in allegato alla lettera la comunicazione dell'ufficiale sanitario Coduri inviata al sindaco di Bulciago, al medico provinciale e al 'Comitato Regionale contro l'inquinamento', nella quale si attesta la riattivazione del forno Breda e si sottolineano invece gli aspetti di miglioria presenti nel nuovo forno Lepol, oltre a denunciare il grave malcontento della popolazione).
Gli operai scriventi affermano al contrario di non avere mai avuto problemi di salute, quali silicosi, dovuti al lavoro in fabbrica e difendono il loro lavoro, pur ammettendo alcune fallanze da parte del durettivo in ambito di controllo degli agenti inquinanti.
Dalla lettera si evince il numero degli operai che in quell'anno lavorano nella Cementeria: 170 lavoratori.

Fonte: Archivio Comune Bulciago
Segnatura: Cartella 0 - Categoria faldone pratica cementeria - Classe 0 - Fascicolo 0
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